La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
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Essendo svizzero, il capo ingegnere Talbot Georges Roesch progettò le sue vetture pensando alla guida alpina. Con la loro combinazione di un robusto e potente motore sei cilindri a valvole in testa con aste e bilancieri, freni potenti, sterzo leggero e preciso e un telaio compatto, leggero ma robusto, non sorprende che le Talbot eccellessero nelle Alpine Trials degli anni Trenta, allora senza dubbio il principale rally di lunga distanza e una prova incredibile tanto per l’auto quanto per il pilota. Unendo questi risultati ai successi a Le Mans, Ards e Brooklands, la Talbot AV105 era chiaramente la più efficace vettura sportiva britannica della sua categoria in quel periodo. Questi successi culminarono nell’Alpine Trial del 1934, quando il celebre team Talbot di vetture appositamente carrozzate e preparate, immatricolate BGH 21, 22 e 23, completò questa durissima prova senza perdere un solo punto. Questo successo ha trovato eco ancora oggi e le Talbot hanno ottenuto risultati straordinari in rally come la Flying Scotsman, la 1000 Mile Trial, l’Alpine Trial e innumerevoli altri.
Siamo lieti di offrire uno dei soli due esemplari superstiti conosciuti della carrozzeria berlina 4 porte molto compatta, elegante e sportiva di James Young sul medesimo telaio AV 105 ‘Super Speed’, impiegato con tanto successo negli eventi sopra citati. Si tratta di una berlina prebellica ad alte prestazioni con tetto apribile a mezza lunghezza per godersi la guida a cielo aperto, se desiderato. Vale inoltre la pena notare che questa carrozzeria era sin dall’origine interamente in alluminio, risultando quindi insolitamente leggera per una berlina.
Secondo i registri di fabbrica Talbot, ‘AUU’ fu consegnata nel novembre 1933 agli importanti concessionari londinesi Talbot Pass & Joyce, che quasi certamente commissionarono a James Young la carrozzeria che l’auto porta ancora oggi. Il primo proprietario noto fu Francis S. Laskey di South Nutfield, che acquistò l’auto nel 1935 dal concessionario ‘The Car Mart’. Il signor Laskey mantenne l’auto fino al 1950.
Il successivo proprietario fu l’architetto R.P. Gray di Whitehaven, che acquistò l’auto all’asta a Londra nel 1950 – si vedano le note in archivio. Gray utilizzò l’auto, ma sembra che abbia trascorso gran parte del tempo in suo possesso sottoposta a vari interventi, come dimostrano molte fatture conservate nel fascicolo, fino a quando la cedette negli anni Ottanta al noto collezionista del Devon Colin Vincent. L’auto rimase inutilizzata nel museo di Vincent fino a quando la vendette a P.D. Hosen nel 1990. Hosen la cedette quasi immediatamente al fondatore della nostra società sorella di restauro I.S. Polson, Ian Polson. Ian desiderava acquistare l’auto da Vincent da molti anni, avendo riconosciuto in essa un superstite molto raro della berlina a 4 posti più sportiva e veloce costruita da Talbot. Quando finalmente fu nelle condizioni di comprarla, scoprì con frustrazione di averla persa e la acquistò quindi da Hosen.
Ian intraprese un restauro completo di quella che era un’auto stanca ma molto completa e genuina (con soddisfazione si scoprì che conservava ancora il motore originale) e aveva completato il lavoro fino allo stadio di un telaio funzionante e marciate quando, nel 1995, la vendette a malincuore al restauratore di Sunbeam e Talbot Bill Barrott, che riconobbe anch’egli quanto fosse un raro e validissimo esemplare superstite. Bill completò il restauro a uno standard molto elevato e utilizzò l’auto per comodi viaggi ad alta velocità, come inteso dal costruttore, prima di cederla nel 2010 al collezionista di Talbot Roesch David Cook.
La vettura ha fatto parte di una collezione privata di Talbot AV105 selezionata accuratamente per offrire il miglior insieme possibile di questi modelli. Durante questo periodo ‘AUU’ è stata regolarmente mantenuta e assistita dal meccanico personale del venditore, pur essendo stata usata poco.
Acquistata da noi dall’attuale proprietario, ‘AUU’ ha recentemente beneficiato di un tagliando completo, lavori all’impianto elettrico, un nuovo set di pneumatici e una ruota di scorta/stradale sostitutiva, dopo di che l’auto è stata utilizzata soltanto per tranquilli tour continentali. È in vendita soltanto perché un cambiamento nelle circostanze del proprietario significa che non ha il tempo di godersela come ritiene meriti. Il chilometraggio dalla restaurazione, pari a circa 13.000 miglia, è ritenuto quasi certamente corretto e il modo in cui questa elegantissima e compatta vettura si presenta lo conferma pienamente.
Su strada ‘AUU’ è pienamente all’altezza delle sue specifiche: compatta, tesa e straordinariamente priva di rumorosità per una berlina prebellica, tanto piacevole e rapida da un punto all’altro quanto l’equivalente tourer carrozzata Vanden Plas.
Offerta in vendita come uno dei due soli esemplari superstiti ritenuti esistenti di questo elegantissimo e sportivo modello – l’altro superstite essendo conservato da molti anni al National Motor Museum di Beaulieu – ‘AUU 10’ offre una guida sportiva prebellica comoda e veloce nell’ambiente più elegante possibile.
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