La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
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Quando questa Isotta Fraschini fu ritrovata a Novara nel 1961, non aveva più l’aspetto di un’elegante automobile del 1913. Dietro il posto di guida era stato installato un dispositivo di sollevamento: l’originaria vettura a sei posti era stata nel frattempo trasformata in un carro attrezzi. Sul frontale era stato inoltre montato il radiatore di una successiva Tipo 8. Il telaio originale e il motore a quattro cilindri, tuttavia, erano ancora presenti. Per il conte Giovanni Lurani, questo fu un motivo sufficiente per salvare l’auto.
A quel tempo, Isotta Fraschini era già da oltre sessant’anni un nome di primo piano nel panorama automobilistico italiano. Cesare Isotta fondò l’azienda a Milano nel 1900 insieme ai fratelli Vincenzo, Oreste e Antonio Fraschini. Il marchio sarebbe poi diventato celebre in tutto il mondo grazie all’imponente Tipo 8 a otto cilindri, ma già prima della Prima guerra mondiale si era affermato con automobili tecnicamente raffinate e importanti successi nelle competizioni. La Tipo OC4 fu progettata sotto la direzione dell’ingegnere Giustino Cattaneo. Con il suo motore a quattro cilindri da 4,4 litri, la trasmissione ad albero cardanico e l’illuminazione elettrica di serie, era una vettura tecnicamente evoluta per l’epoca. La OC4 disponeva di freni sulle quattro ruote: quelli anteriori erano azionati a mano, mentre i più grandi freni posteriori erano comandati tramite pedale.
Questo esemplare, telaio 2780, fu originariamente dotato di una carrozzeria chiusa a sei posti. Nel 1930 venne trasformato per il trasporto di merci e infine ricevette il dispositivo di sollevamento. Quando l’auto ricomparve a Novara nel 1961, Lurani riconobbe l’importanza della meccanica sopravvissuta. Alle ricerche e al restauro partecipò anche la famiglia Cattaneo, compreso lo stesso Giustino, progettista del modello. Secondo la storia documentata della vettura, oltre al telaio e al motore risultarono originali numerosi altri componenti, tra cui gli assali, i freni e la strumentazione.
La carrozzeria aperta che l’Isotta porta oggi risale a quella ricostruzione. La Carrozzeria Riva realizzò una sportiva torpedo a quattro posti nello stile dell’epoca. È quindi importante essere precisi: si tratta di un’autentica OC4 del 1913, dotata di una carrozzeria costruita successivamente. Il suo aspetto racconta una parte della storia; il telaio, la meccanica e i documenti storici raccontano il resto.
Da vettura chiusa a sei posti a mezzo da lavoro, per poi diventare una torpedo aperta: in oltre un secolo questa OC4 ha vissuto più di una vita. Durante Auto e Moto d’Epoca a Bologna sarà esposta sullo stand di PreWarCar.com e proposta in vendita. Esiste inoltre un’ottima ragione per soffermarsi su questa Isotta proprio a Bologna.
Da giovane, Alfieri Maserati lavorò presso Isotta Fraschini; l’officina che aprì a Bologna nel 1914 si occupava inizialmente di perfezionare i motori Isotta Fraschini. Le storie dei due marchi si intrecciarono dunque prima ancora che esistesse la prima automobile Maserati.
Auto e Moto d’Epoca si terrà dal 22 al 25 ottobre 2026 a BolognaFiere, in Italia. I biglietti sono disponibili qui.