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Dall’officina alla steppa: un meccanico racconta una missione inaspettata

Quando il telefono ha squillato nell’ufficio di Vintage Bentley, lo abbiamo capito subito: non sarebbe stato un lavoro come gli altri. Jonathan Turner – veterano del rally Pechino-Parigi – aveva bisogno di aiuto. La sua fedele Bentley del 1929, la stessa che guidava già nel 1997, aveva subito danni importanti attraversando le dure pianure della Mongolia Interna. Vecchie saldature, risalenti a prima che Jonathan acquistasse l’auto, avevano ceduto, e il telaio si era incrinato in più punti. Il tutto proprio mentre lui e il suo navigatore, Nick English, erano partiti alla grande, saldamente in testa alla loro categoria.

 

Nel giro di poche ore, grazie a uno sforzo di squadra ben coordinato, abbiamo prodotto i pezzi necessari in officina, preparato un assortimento di materiali per altri concorrenti, infilato una tuta da lavoro in valigia e prenotato un volo per Almaty, in Kazakistan, per uno dei nostri tecnici più esperti. Ecco com’è andata.

Dopo un volo notturno verso Almaty, il rally si trovava in una giornata di riposo, e grazie all’eccezionale ospitalità del team di Bentley Almaty ho avuto subito accesso alla loro officina. Niente convenevoli – il tempo stringeva.

Quella notte abbiamo lavorato fianco a fianco: riparazione del telaio, sostituzione del magnete destro, nuova fasatura di quello sinistro, cambio dell’olio, e controllo di ogni minimo dettaglio. Nessun secondo da perdere. Jonathan – o JT, come lo chiamiamo noi – è rimasto lì con noi, attrezzi in mano. E anche Nick. Una cosa era chiara: non avevano alcuna intenzione di arrendersi.

 

Alle 7 del mattino seguente, erano di nuovo sulla linea di partenza, pronti a proseguire il loro viaggio verso Parigi. E io? Sono tornato lo stesso giorno a Heathrow – sporco, stanco, ma orgoglioso.

È per questo che lo facciamo. Non per il podio, ma per le storie che ci portiamo dietro. Il rally Pechino-Parigi non è solo una gara – è un’impresa. Una prova non solo per uomo e macchina, ma anche per chi lavora dietro le quinte.

Quello che era cominciato come una corsa per il primo posto si è trasformato in una lotta per arrivare al traguardo. E, sinceramente? Forse è proprio questa la parte più bella del racconto.

Siamo una piccola ma affermata realtà situata a soli 20 minuti a nord di Goodwood, sulla strada per Brooklands, e lavoriamo esclusivamente su modelli Bentley W.O. dal 1922 al 1932. Partecipare, assistere e presenziare a eventi, gare e rally internazionali fa parte del nostro DNA. Con importanti vittorie in 17 Paesi – tra cui Pechino-Parigi, Flying Scotsman e Goodwood – il team di Vintage Bentley porta avanti una lunga tradizione. Il supporto tecnico sul campo ci permette di mettere in pratica la nostra esperienza e di continuare a far fare ai W.O. ciò per cui sono stati creati: macinare chilometri, ovunque.

 

Testo e foto: Vintage Bentley

 

Pubblicato:
lunedì giugno 16th, 2025
Jack Dahan
18 Giugno 2025, 22:09
Peter Maguire
17 Giugno 2025, 21:02
I was lucky enough to be involved in several rallies during the 1990's, when the late Philip Young was organising them through his 'Endurance Rally Association'. Then you had a car, a driver and a navigator, plus all the spares that you could carry on the car. No outside help other than what was locally available, otherwise the least punishment was to be excluded from the final results.
Of course, things change and, I hate to say it, but even then money ruled, though Philip did his best to keep an even field.
I am aware that some still do it on a shoestring, more power to their elbow say I.
By the way, the car which I firstly navigated and later drove,...an Austin 7. One could say a way to make things really difficult. However, properly built they were very reliable.
Per saperne di più

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