La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
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La Romania del periodo prebellico aveva un gusto sorprendentemente raffinato per le automobili esotiche, ma poche vetture potevano eguagliare il fascino – o il mistero – della Mercedes-Benz 540K Special Roadster. Più rara di una Duesenberg e più scenografica di quasi qualsiasi altra auto sulle strade europee dell’epoca, ne furono costruiti solo sei esemplari con la ruota di scorta integrata nella carrozzeria. È notevole che due di questi sei finirono in Romania.
Una delle due è ben conosciuta: l’auto consegnata al re Michele I, uno Special Roadster con carrozzeria unica, cambio a cinque marce, radio e targhe reali. La sua odissea nel dopoguerra è relativamente ben documentata. Dopo il 1948, l’auto si spostò verso est, ricomparve in vendita a Kiev nella primavera del 1960, trascorse lunghi periodi ad Astrachan e a Mosca, e infine fece ritorno in Occidente. Un viaggio tortuoso, ma ricostruibile.
L’altro 540K Special Roadster rumeno, invece, è la vettura che il tempo sembra aver dimenticato.
Nell’ottobre 1939, il fotografo tedesco Willy Pragher immortalò un impressionante Special Roadster nero sul viale Brătianu a Bucarest — una delle immagini più nitide sopravvissute di un secondo 540K in Romania. L’auto portava la targa 24-B e, a differenza di quella reale, presentava le classiche linee del Special Roadster Sindelfingen, come raffigurate nei cataloghi ufficiali.
Il proprietario resta sconosciuto. Un nome plausibile è quello del filosofo ed editore Nae Ionescu, noto per possedere “una Mercedes sportiva, nera, due posti, con interni in pelle rossa”. La descrizione combacia quasi troppo bene con l’auto fotografata da Pragher, anche se non esiste ancora un collegamento definitivo.
Chiunque ne fosse il proprietario, lo Special Roadster doveva essere una visione straordinaria in una città dove le carrozze trainate da cavalli circolavano ancora accanto alle Hispano-Suiza. Il lungo cofano, i parafanghi fluenti e l’otto cilindri sovralimentato della 540K dovevano esercitare una presenza travolgente nel traffico del 1939.
Poi — silenzio. Il destino della 24-B rimane sconosciuto.
Un curioso frammento di storia riemerge intorno al 1962–63. A Râșnov, una piccola città della Transilvania, alcuni abitanti ricordano una Mercedes cabriolet nera con “un compressore” e interni in pelle rossa. Credevano fosse l’ex auto del re. Ma ciò era impossibile: la 540K di re Michele, con la sua carrozzeria unica e inconfondibile, si trovava già allora ben dentro i confini dell’URSS. Ma potrebbe l’auto di Râșnov essere stata la 24-B?
La descrizione coincide. L’arco temporale — quasi venticinque anni dopo la fotografia di Bucarest — è plausibile per un’auto di grande valore sopravvissuta alla guerra in mani private o nascosta. E le cittadine di provincia dei primi anni ’60 divennero talvolta inaspettati rifugi per le vetture di lusso del periodo prebellico.
Non sono emerse fotografie, e la traccia scompare bruscamente così come era iniziata. Se l’avvistamento di Râșnov riguardava davvero lo Special Roadster scomparso, potrebbe essere stata una delle ultime volte in cui la 24-B venne vista in vita.
Dei sei Special Roadster con ruota di scorta integrata, oggi solo tre risultano sopravvissuti. Che due di questi fossero consegnati nuovi in Romania — un Paese con pochissimi acquirenti veramente facoltosi alla fine degli anni ’30 — è una di quelle storie improbabili che rendono la storia automobilistica del periodo prebellico così affascinante.
Una vettura, quella del re, seguì un percorso drammatico ma tracciabile oltre la Cortina di Ferro. L’altra, la 24-B, appare brevemente nel 1939, forse di nuovo nei primi anni ’60 — e poi svanisce completamente dai registri.
Finché non emergeranno nuove prove, rimane uno dei grandi misteri della genealogia della Mercedes-Benz 540K. Ma grazie a una singola fotografia scattata sul viale Brătianu, sappiamo almeno che la Romania accolse un tempo non una, ma due delle più spettacolari roadster mai costruite.