La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
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Con un titolo come Car of Dreams, non sorprende che un’automobile abbia un ruolo centrale nella commedia del 1935 che porta lo stesso nome. La trama è tanto semplice quanto ingenua. Una giovane donna affascinante (interpretata dall’attrice tedesca Grete Mosheim) osserva sognante le automobili esposte nella vetrina di una concessionaria e commenta quanto le piacerebbe possedere un’auto del genere. Il figlio del proprietario della fabbrica (John Mills), che si trova lì per caso, sente le sue parole e se ne innamora all’istante. Finisce così per comprarle l’auto senza rivelare la propria identità. Quello che però non sa è che lei lavora proprio per l’azienda di suo padre…
La vera “auto dei sogni”, che nel film appare su una piattaforma rotante, si rivela essere una Rolls-Royce 20/25 allora nuovissima, carrozzata con un’elegante e raffinata drophead sedanca coupé firmata H.J. Mulliner. Nel film porta la targa “BUC 8”, una registrazione che compare ancora oggi su una Rolls-Royce del 1935. La targa risulta essere stata assegnata per l’ultima volta nel 1993, quindi forse l’auto esiste ancora da qualche parte. Ma si tratta davvero della stessa sedanca coupé? Curiosamente, il numero di targa sembra essere stato emesso solo nel dicembre del 1935, quando il film era già stato distribuito. Inoltre, nei registri l’auto è indicata come verde, mentre sullo schermo appare bianca o color crema.
Ancora qualche curiosità: lo showroom all’angolo tra Piccadilly e Old Park Lane, dove viene esposta la Rolls-Royce, è cambiato pochissimo fino a oggi, anche se ora ospita un Hard Rock Cafe. La fabbrica visibile nel film si è invece rivelata essere lo stabilimento aeronautico de Havilland di Hatfield. Ancora più interessante è la scoperta che questo film britannico del 1935 era basato su una pellicola ungherese del 1934 con lo stesso titolo, nella quale il ruolo automobilistico principale era affidato a una Horch 780 Sport Cabriolet.
Testo di Jeroen Booij; immagini: IMDb / Reelstreets