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Comunicato stampa
La cerimonia annuale di premiazione di HERO-ERA si è svolta giovedì sera (29 gennaio) all’interno delle storiche sale del Royal Automobile Club di Pall Mall, per applaudire i successi dei concorrenti nel 2025. Questa sede prestigiosa e ricca di tradizione è la casa storica dei premi e rappresenta l’occasione ideale per riflettere sui risultati dell’anno solare precedente e guardare con entusiasmo alla stagione futura.
Durante un’intervista sul palco con Jesse Billington di Classic Car Weekly, il Presidente di HERO-ERA, Tomas De Vargas Machuca, ha ripercorso l’organizzazione di due Rally Pechino–Parigi consecutivi e il ritorno dell’evento in Mongolia nel 2028. È stata inoltre un’opportunità per guardare avanti verso altri eventi avventurosi, con il ritorno di HERO-ERA in Sud America nel 2026 e un doppio appuntamento nel continente africano nel 2027, che includerà la Sahara Challenge da Lisbona a Dakar.
Il fulcro della premiazione rimane naturalmente l’assegnazione della HERO Cup al miglior pilota assoluto e del Golden Roamer Award al miglior navigatore dell’anno, titoli contesi sull’insieme degli eventi HERO validi durante la stagione. Quest’anno la HERO Cup è stata confermata a Dick Baines, impegnato per tutta la stagione con la sua fidata Mini e, novità del 2025, anche con una Porsche 911. Fedele alla sua fama di uomo di poche parole, Dick ha mantenuto la tradizione anche nel discorso di ringraziamento, limitandosi a rendere omaggio al figlio Harry e a indicare la vittoria al Rally of the Tests Lite come uno dei momenti più alti della sua stagione.
Il Golden Roamer Award per la migliore prestazione di navigazione dell’anno è forse ancora più difficile da conquistare rispetto al trofeo dei piloti, e molti di questi ammetterebbero che il ruolo sul sedile delle mappe è quello più cruciale. Il vincitore di quest’anno è Pete Johnson, che si aggiudica il premio per la seconda volta dopo aver gareggiato in una vasta gamma di vetture. Tra i suoi risultati spiccano il terzo posto al Flying Scotsman su una Riley Sprite del 1936 e una medaglia d’argento sulla famigerata LeJog. Con il Golden Roamer che torna sull’Isola di Man insieme a Pete, egli ha voluto ringraziare i numerosi piloti con cui ha condiviso l’abitacolo nel corso dell’anno e i commissari che rendono possibile ogni evento.
I premi principali sono senza dubbio i più ambiti, ma per coloro che non possono dedicarsi ai rally di lunga durata esiste il Challenge Championship, un campionato ridotto riservato agli eventi HERO Challenge di una sola giornata. Queste gare richiedono meno tempo, ma non sono meno divertenti né impegnative, continuando a offrire competizioni avvincenti. Anche il campionato 2025 non ha fatto eccezione, con un nuovo vincitore tra i piloti, James Holt, veterano al volante della sua BMW, e Mike Cochrane che ha conquistato il titolo di navigatore dopo due secondi posti consecutivi.
Sono stati inoltre premiati Christopher e Claire Day, presenze abituali negli eventi Challenge, che negli ultimi tempi hanno fatto parlare di sé anche nei rally più impegnativi. In particolare, lo stile di guida flamboyant di Chris e la calma imperturbabile di Claire sul sedile delle mappe hanno lasciato il segno. Dopo uno straordinario 2025, hanno meritatamente ricevuto il Greatest Gain Award.
I festeggiamenti non si sono limitati ai principali titoli HERO. Il 2025 ha visto anche lo svolgimento della nona edizione del Rally Pechino–Parigi, un vero colosso da “bucket list” che mette alla prova i concorrenti come nessun altro evento. È stata la prima – e forse l’ultima – volta che questa gara si è disputata in stagioni consecutive, aprendo la competizione a numerosi debuttanti. I partecipanti a questo rally hanno conquistato numerosi riconoscimenti, inclusi i vincitori della gara, gli australiani Tony Sutton e Andrew Lawson, che hanno ricevuto il Philip Young Award. Intitolato alla memoria del grande Philip Young, senza il quale questo sport probabilmente non esisterebbe così come lo conosciamo, il premio celebra la più grande impresa negli eventi di endurance, di cui la Pechino–Parigi rappresenta senza dubbio l’apice.
Altrove, un’altra veterana del P2P, Sabine Nots Catsiapis, è stata insignita del Major Achievement Award 2025 e, in perfetto stile, ha inviato un videomessaggio di ringraziamento dal balcone esotico di una terra lontana, non potendo purtroppo essere presente alla cerimonia. Un ulteriore riconoscimento è andato a uno dei nostri equipaggi endurance: il Spirit of Competition Award è stato assegnato a Peter e Debbie Fitzcharles che, nonostante una lunga serie di guasti meccanici, hanno portato a termine il Pearl of India Rally 2025 e ora conoscono praticamente chiunque in India.
Organizzazione impegnata nella tutela del passato, HERO-ERA guarda anche al futuro e celebra il coinvolgimento dei giovani nello sport. Il Bob Rutherford Scholarship for Young Navigators, programma sostenuto da Motorsport UK e pensato per lanciare giovani talenti della navigazione ai massimi livelli, ha vissuto il suo secondo anno nel 2025. Il sedicenne Miles Fieldhouse ha avuto l’opportunità di partecipare a una selezione di rally appositamente scelti, distinguendosi non solo per l’apprendimento, ma anche per i trofei conquistati lungo il percorso, concludendo l’anno come sostituto dell’ultimo minuto nella leggendaria LeJog. È stato quindi naturale conferirgli lo Young Star Achiever Award, coronando un anno eccezionale per questo talento emergente.
Un momento di commozione ha accompagnato l’annuncio dell’HERO-ERA Chairman’s Award, assegnato postumo a Jim Callahan, scomparso improvvisamente all’inizio dell’anno. Jim era un veterano del Flying Scotsman e della Pechino–Parigi 2025, disputata insieme al figlio Tucker e alla moglie Dani. Appassionato di motori per tutta la vita, aveva storie sufficienti a riempire un libro. Il nostro pensiero va alla famiglia e agli amici di Jim. Infine, è stato possibile celebrare l’eredità dell’ex Competition Director di HERO-ERA, Guy Woodcock, che dopo oltre un decennio fa un passo indietro da un ruolo che ha reso profondamente suo. Rimarrà coinvolto come consulente, lasciando grandi responsabilità a chi raccoglierà il testimone. Una celebrazione dei campioni attuali, con uno sguardo deciso al futuro dello sport. Attendiamo con entusiasmo il 2026 e oltre.