La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
Tra gli appassionati di Amilcar, il raro modello C6 è considerato una sorta di Santo Graal. In origine furono costruiti solo 50 esemplari, offrendo a pochi fortunati l’opportunità di acquistare una versione stradale del modello da corsa C0, dotato di un vigoroso motore sei cilindri sovralimentato con doppio albero a camme in testa. Oggi sopravvivono circa 20 C6, ma l’auto che vedete qui non era tra questi... almeno fino a poco tempo fa.
Come si è messo tutto insieme è una storia piuttosto lunga, ma è iniziata con una raccolta di pezzi assemblati da padre e figlio nel Regno Unito. La loro intenzione era quella di restaurarlo un giorno, finché non riuscirono ad acquisire un esclusivo C6 dalla Svizzera. A quel punto, i pezzi furono messi in vendita su PreWarCar.it nel 2015. Un acquirente li trovò: si trattava del restauratore Peter White, neozelandese, che organizzò il trasporto dei pezzi dall’Inghilterra.
I pezzi erano quasi sufficienti per costruire un telaio completo, ma mancava la carrozzeria. La fortuna però sorrise a Peter: un altro proprietario di C6, Michael Gluckman, lo contattò per informarlo di aver trovato i resti della carrozzeria originale della sua auto, il telaio 11014, che avrebbe restaurato. Non avendo più bisogno della carrozzeria non originale con cui era stato precedentemente ricostruito il suo C6, Gluckman la mise a disposizione di Peter.
Il telaio era una riproduzione realizzata dagli stimati costruttori francesi Jean-Luc e Cyrille Grosselin, ma quasi tutto il resto era originale, incluso il motore. Il cambio, gli assali, il radiatore, la scatola dello sterzo, le molle, gli ammortizzatori e il serbatoio della benzina erano presenti, trasformando il progetto in un grande puzzle. Tuttavia, il serbatoio dell’olio, le ruote e alcune piccole parti dovettero essere costruiti da zero. Questo, naturalmente, comportò costi significativi e un grande impegno di tempo, soprattutto considerando che molte lavorazioni furono affidate a laboratori in Australia e che le ruote furono realizzate in Inghilterra.
Peter fece progressi costanti fino al 2017, quando accadde una tragedia. Durante una vacanza in Francia, mentre pedalava in discesa, un’auto gli tagliò la strada. Non riuscendo ad evitare l’impatto, Peter rimase in coma per cinque settimane e mezzo. Ci vollero due anni per un pieno recupero. Dopo essersi ristabilito, capì di non essere più in grado fisicamente di completare la restaurazione da solo e affidò il progetto alla rinomata Auto Restorations di Christchurch, in Nuova Zelanda, una ditta specializzata in restauri di eccellenza.
Con il motore in condizioni critiche, Auto Restorations ricostruì tutte le parti interne e realizzò un nuovo serbatoio dell’olio. Tutti i componenti originali usurati furono riportati alle specifiche originali. Finalmente, nell’aprile 2023, il progetto fu completato, e il risultato è sotto i nostri occhi: un elegante e bellissimo Grand Sport che qualsiasi appassionato sognerebbe di guidare su una strada di campagna sinuosa. Negli ultimi due anni, il telaio 99 (la numerazione post-produzione assegnata dal registro Amilcar-Salmson) è stato protagonista di numerosi viaggi nell’emisfero australe, con grande entusiasmo del club Amilcar australiano. Ma il momento clou è stato senza dubbio la vittoria del trofeo Bob Porter nel 2023, assegnato dal registro Amilcar-Salmson per il restauro più meritevole di un’Amilcar.
Ora, questa Amilcar giramondo è pronta a tornare in patria. Il telaio 99 sarà una delle stelle del Salon Rétromobile, dove verrà esposto presso lo stand di PreWarCar.it (1R022), insieme ad altre auto straordinarie, tra cui una Bugatti Type 57 Stelvio del 1934 incredibilmente originale e una Peugeot Bébé del 1902, splendidamente conservata in condizioni "oily rag".
Il Salon Rétromobile si terrà dal 5 al 9 febbraio presso l’Expo Porte de Versailles a Parigi. Per maggiori informazioni o per acquistare i biglietti, visitate il sito www.retromobile.com.