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I giovani appassionati guidano il Warrington Wander del V.C.C.

Il Cheshire è un paradiso per chi ama viaggiare. Dolci pianure ondulate e villaggi da cartolina si aprono davanti al viaggiatore, e non occorre spingersi molto lontano per avere la sensazione di essersi lasciati alle spalle il mondo moderno. Le condizioni difficilmente potrebbero essere migliori per viaggiare con un’automobile veterana. Va quindi dato merito alla North West Section del Veteran Car Club, che sabato 10 ottobre ha organizzato il Warrington Wander, attirando venti automobili veterane ed edoardiane sulle strade principali e secondarie della regione.

Più precisamente, le vere forze motrici dell’evento furono George Hudson e Meg Edwards, due giovani membri del V.C.C. Con il loro entusiasmo inesauribile trasformarono il Wander di un solo giorno in un intero fine settimana, pensato anche per altri giovani appassionati. I loro sforzi furono ricompensati da un dato particolarmente incoraggiante: il 35% dei partecipanti al rally aveva meno di 35 anni.

 

Il nostro gruppo era distribuito su cinque automobili. Il mio compito era quello di navigatore sulla Ford Model T Tourer del 1915 che Ben Gray aveva rimesso in funzione alcuni anni fa. George e Meg avevano rispolverato la loro Sunbeam 12/16hp del 1913. In breve tempo formammo un bel gruppo, completato da una Model T Center Door del 1915 di Morgan Thomas, una Hispano-Suiza Type 20 del 1913 di Kelsie Whittemore e un’altra Sunbeam 12/16 di Alex Ward. L’appuntamento del venerdì sera era al Cat & Lion di Stretton. Dopo che tutti ebbero mangiato e bevuto a sufficienza, concludemmo la serata per ritrovarci il sabato mattina, freschi e pieni di energia, per il Wander.

 

Le nuvole scure non promettevano nulla di buono quando arrivammo alla partenza, ospitata presso una collezione privata di veicoli a vapore e mezzi storici. Ben presto la pioggia iniziò a cadere con tale intensità che provammo particolare compassione per i due conducenti abbastanza coraggiosi da presentarsi con vetture veterane monocilindriche. Non eravamo però in strada da molto quando il cielo si aprì, e il resto della giornata rimase prevalentemente asciutto.

Il percorso si snodava attraverso la campagna e infine ci condusse ai Lion Salt Works, un affascinante esempio di patrimonio industriale oggi trasformato in museo. L’estrazione del sale nel Cheshire ebbe inizio con la scoperta romana delle sorgenti di salamoia intorno a Northwich, Middlewich e Nantwich. La riscoperta dei giacimenti di sale nel XVII secolo diede origine a una grande industria. I Lion Salt Works furono fondati nel 1894 nel deposito di carbone del Red Lion Hotel di Marston. Dopo la chiusura nel 1986, il complesso è stato preservato come l’unica salina a vasche aperte sopravvissuta in Gran Bretagna.

 

Dopo che la nostra conoscenza della produzione del sale fu messa alla prova, tornammo sulla strada. Avevamo percorso appena un paio di curve quando comparve davanti a noi il moderno stabilimento del sale di INEOS Inovyn. I suoi giganteschi edifici facevano sembrare i Lion Works un modellino in miniatura.

Dopo un pranzo a buffet al Three Greyhounds di Allostock, ci rimase molto tempo per goderci il viaggio di ritorno. Lungo la strada non mancavano locande di paese, antiche chiese e viottoli ombreggiati dalle querce. Avvicinandoci al parcheggio per i rimorchi, lasciammo che i nostri compagni più anziani iniziassero il viaggio verso casa, mentre il gruppo dei più giovani deviò per una sosta culturale all’Antrobus Arms. Dopo un paio di pinte di cultura, riprendemmo tranquillamente la strada per trascorrere un’altra piacevole serata al Cat & Lion.

 

La domenica fu purtroppo il giorno in cui tutto doveva concludersi, ma non prima di aver affrontato un percorso di venti miglia fra andata e ritorno fino a un raduno automobilistico aperto a tutti presso il Black Swan di Rixton. Il tragitto seguiva la strada principale attraverso Lymm, con la sua croce del villaggio risalente al XVII secolo, e attraversava il Warburton Toll Bridge, dal quale si gode una vista molto ampia sul Manchester Ship Canal. Essendo più vecchie di almeno vent’anni rispetto a tutte le altre automobili presenti al Black Swan, le nostre vetture edoardiane divennero naturalmente un popolare argomento di conversazione.

Dopo un giorno e mezzo di automobilismo nella sua forma migliore, avremmo volentieri ricominciato tutto da capo. Il Warrington Wander ha dimostrato che fra la nuova generazione di appassionati esiste un sano interesse per le automobili veterane ed edoardiane. Non vediamo l’ora di accogliere ancora più giovani appassionati di queste prime vetture agli eventi futuri.

 

Per saperne di più sulle attività del Veteran Car Club, visitate www.vccofgb.co.uk. Non è necessario possedere un’automobile per diventare soci: se avete entusiasmo, sarete accolti con grande piacere.

 

Testo e fotografie: Zack Stiling

 

Pubblicato:
giovedì ottobre 15th, 2026

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