La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
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Chiunque conosca le Alfa 6C avrà certamente conosciuto – o almeno sentito nominare – la compianta Angela Cherrett. Instancabile storica e organizzatrice di eventi Vintage Alfa, possedeva quattro dei celebri sei cilindri di Vittorio Jano, ciascuno con una straordinaria provenienza. Costretti a sceglierne uno solo da esaminare più da vicino, i nostri occhi si sono posati sul telaio 0312917: la 1750 SS del 1929, originariamente venduta tramite F. W. Stiles, importatore londinese Alfa Romeo, a nientemeno che Earl Howe. Con la sua carrozzeria aperta quattro posti realizzata dalla Carlton Carriage Co, era idonea sia per la RAC TT che per Le Mans.
Non si trattava di un dettaglio di poco conto. Howe la iscrisse subito alla TT dell’agosto 1929, dove gareggiavano anche altre due 1750 con carrozzeria Carlton, con Leslie Callingham al volante. Concluse al 17º posto, poiché il sistema di handicap risultò più favorevole alle 6C 1500. Dopo un’apparizione a Shelsley Walsh in settembre, la 1750 di Howe rimase ferma a lungo, finché non riemerse nel giugno 1930 per le Vingt-Quatre Heures — la stava portando dove nessuna Alfa Romeo era mai stata prima. Condividendo la guida con Callingham, terminarono con un rispettabilissimo quinto posto. Dopo un ultimo tentativo alla TT, la 1750 fu venduta e scomparve nell’oscurità, finché i Cherrett non la recuperarono nel 1965, restaurandola allo stato attuale.
Dopo quasi 95 anni lontana dai riflettori, la prima Alfa di Le Mans ottiene finalmente il suo momento di gloria, mentre Simon Moore racconta tutta la storia nel numero di gennaio di The Automobile, ora in edicola.
Testo: Zack Stiling
Fotografie: Reverend Pixel