La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
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Gli italiani e la loro passione per le automobili: un connubio che raramente delude. Qui ad Auto e Moto d’Epoca, a Bologna, questo entusiasmo si avverte ovunque. Per PreWarCar.com è la prima partecipazione a questo grande salone italiano dedicato ai veicoli storici e ci stiamo godendo pienamente l’atmosfera.
La prima giornata, giovedì, è stata un po’ più tranquilla di quanto ci aspettassimo. Venerdì, però, ha ampiamente compensato. I padiglioni si sono riempiti, le conversazioni sono nate ovunque e la tipica passione italiana per tutto ciò che si muove su ruote era chiaramente percepibile.
Camminando tra gli enormi padiglioni della fiera, si nota subito che la maggior parte degli espositori si concentra sulle classiche del dopoguerra, sulle youngtimer e sulle sportive più moderne. Automobili splendide, senza dubbio, ma il nostro amore è rivolto soprattutto a un periodo leggermente precedente.
È proprio per questo che a Bologna abbiamo portato esclusivamente automobili d’anteguerra. Siamo lieti di presentarvele, in ordine cronologico.
C’è qualcosa di speciale nell’esporre un’automobile di oltre 120 anni in una fiera dove quasi tutti gli altri veicoli sono più giovani di decenni, e spesso di un intero secolo. La nostra De Dion-Bouton Type V è con ogni probabilità la vettura più antica di questa edizione e sta attirando moltissima attenzione.
Con la sua elegante carrozzeria Rear Entrance Tonneau, il potente motore monocilindrico da 8 CV e qualità stradali sorprendentemente buone, questa veterana francese è tutt’altro che un immobile pezzo da museo. È infatti già iscritta alla celebre London to Brighton Veteran Car Run della prossima settimana.
Il suo magnifico aspetto e la sua storia particolare non sono sfuggiti neppure agli italiani. Ieri, la De Dion-Bouton è persino apparsa sulla televisione nazionale italiana.
Pochi marchi evocano tanta suggestione quanto Isotta Fraschini. La casa milanese conquistò fama mondiale con le sue imponenti automobili di lusso, ma la storia di questa OC4 del 1913 è decisamente diversa.
Questa quattro cilindri nacque come automobile per passeggeri, ma fu successivamente trasformata in un veicolo commerciale. Nel 1961 venne ritrovata a Novara e sottoposta a un ampio restauro, durante il quale ricevette l’elegante carrozzeria da turismo che porta ancora oggi. Anche il celebre pilota e storico dell’automobile italiano, il conte Giovanni Lurani, ebbe un ruolo nella sua storia successiva.
Leggete la storia completa dell’Isotta Fraschini
Che cosa potrebbe essere più adatto a un salone automobilistico italiano di una delle prime Alfa Romeo? Soprattutto quando l’esemplare in questione vanta una storia internazionale tanto affascinante.
Questa Alfa Romeo RL Sport del 1923, appartenente alla terza serie, lasciò l’Italia come telaio marciante e arrivò a Melbourne nel gennaio 1924. Si ritiene che l’elegante carrozzeria torpedo a quattro posti sia stata realizzata in Australia, dove l’automobile rimase per diversi decenni.
Dopo la Seconda guerra mondiale, l’Alfa fu ritrovata in una fattoria nello Stato di Victoria. Entrò successivamente a far parte della celebre collezione di Lance Dixon e fu esposta allo York Motor Museum di Peter Briggs.
Di recente abbiamo avuto l’opportunità di guidare personalmente questa Alfa Romeo. In una piovosa giornata di ottobre ci ha dimostrato che il piacere di una sportiva Alfa degli inizi non si lascia certo rovinare da un po’ di maltempo.
Leggete il racconto della nostra prova con l’Alfa Romeo RL Sport.
Non tutte le automobili da corsa hanno l’opportunità di dimostrare realmente le proprie qualità in circuito. La straordinaria ALPHI T10 ne è un perfetto esempio.
Questa macchina francese da Grand Prix nacque alla fine degli anni Venti, in un periodo nel quale gli ingegneri sperimentavano intensamente nuove soluzioni tecniche. L’ALPHI presentava una costruzione insolita e una meccanica che differiva sotto diversi aspetti dalle consuete vetture da corsa dell’epoca.
Sebbene fosse stata originariamente sviluppata per le competizioni da Grand Prix, non arrivò mai a partecipare realmente a una gara. Fortunatamente, l’ALPHI è sopravvissuta, permettendoci ancora oggi di conoscere questo particolare capitolo dimenticato della storia dell’automobilismo sportivo.
Di recente abbiamo avuto l’occasione di guidare anche questa vettura. Un’esperienza che non dimenticheremo facilmente!
Scoprite la straordinaria storia dell’ALPHI T10.
Dalla raffinatezza delle prime vetture da turismo europee alla forza brutale delle corse americane sugli ovali: il contrasto non potrebbe essere maggiore.
Questa imponente Lucenti vanta un’autentica storia legata alla 500 Miglia di Indianapolis. La vettura apparve a Indianapolis nel 1932, 1934 e 1935. Il miglior risultato arrivò nel 1934, quando Herb Ardinger tagliò il traguardo in decima posizione.
Con il suo aspetto imponente e il suo carattere da autentica macchina da corsa, è una vettura davanti alla quale i visitatori non passano certo senza fermarsi. Ancora più particolare è il fatto che oggi possieda una targa olandese e possa quindi circolare legalmente sulle strade pubbliche.
Un’eroina delle corse americane tra le classiche italiane: a nostro parere, una combinazione splendida.
Da Indianapolis a Bologna: la storia della Lucenti.
Un’altra purosangue italiana, questa volta capace di unire in modo particolarmente affascinante prestazioni sportive ed elegante arte carrozziera.
L’Alfa Romeo 6C 2300 GT Pescara, con la magnifica carrozzeria Aerodynamic Berlinetta di Touring, è uno dei più raffinati esempi dell’arte automobilistica italiana degli anni Trenta.
Sotto il lungo cofano si trova un motore sei cilindri di 2,3 litri con doppio albero a camme in testa, capace di sviluppare circa 95 CV. La Pescara era quindi un’automobile particolarmente veloce per la propria epoca. Il nome del modello richiama i successi dell’Alfa Romeo nella durissima 24 Ore di Pescara, una gara di durata che spingeva uomini e macchine fino al limite.
Questo esemplare, con numeri di telaio e motore originali, dimostra magnificamente come negli anni Trenta prestazioni e design italiano procedessero di pari passo.
Infine, abbiamo portato qualcosa di completamente diverso. A rigore non si tratta di un’automobile, bensì di una straordinaria opera d’arte ispirata all’Alfa Romeo 6C Torpedino Brescia con carrozzeria Superleggera.
Questa impressionante scultura wireframe, realizzata con un raffinato intreccio di linee metalliche, mostra la forma dell’automobile senza i consueti pannelli della carrozzeria. Proprio per questo, le eleganti proporzioni e le linee fluide del progetto originale vengono sottolineate ancora più chiaramente.
È un’affascinante combinazione di storia dell’automobile, artigianato e arte. Tra tutte le vetture complete presenti sul nostro stand, crea un contrasto davvero particolare.
Ciò che rende così piacevole una manifestazione come Auto e Moto d’Epoca non sono soltanto le automobili, ma soprattutto le persone. Le conversazioni, le storie e l’entusiasmo dei visitatori, che talvolta rimangono per minuti a osservare un dettaglio tecnico oppure rievocano i ricordi legati a un’automobile della loro giovinezza.
Sebbene gran parte della fiera sia dedicata a classiche più recenti, abbiamo notato che anche in Italia esiste ancora un forte interesse per gli anni pionieristici dell’automobile.
Per noi, questo è forse l’aspetto più bello della nostra prima partecipazione a Bologna. Le automobili diventano sempre più anziane, ma la passione per loro è più viva che mai.
Auto e Moto d’Epoca prosegue fino a domenica 25 ottobre compresa. Avete intenzione di visitare la fiera? Venite a trovarci presso il nostro stand, vicino all’ingresso del padiglione 22. Saremo lieti di raccontarvi di più sulle automobili, sulle loro storie straordinarie e, naturalmente, sulla nostra comune passione per le vetture d’anteguerra.
That’s the ‘terrible’ question
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Vous nous direz ce que vous avez vendu ,puisque vous dites que les visiteurs s'intéressent a vos autos (pour les regarder ou pour les acheters)
Voilà la "terrible " question