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Prestazioni al top: le origini della sportiva Alta

Costruire qualsiasi tipo di automobile in casa è un risultato degno di nota. Che si tratti poi di una vettura sportiva con motore in lega leggera e doppio albero a camme, della quale “quasi ogni componente è stato realizzato a mano”, è ancora più straordinario. Nel caso della PK 4053, essa fu anche la progenitrice di una serie di vetture da corsa di grande successo, che posero il suo costruttore tra i principali piccoli produttori del periodo pre- e postbellico.

 

Geoffrey Taylor era pressoché sconosciuto quando, nel 1928, completò una sportiva biposto che aveva progettato, costruito, rifinito, verniciato e cablato personalmente, utilizzando solo un numero minimo di componenti commerciali e fusioni commissionate per il motore da 1074 cc. Né Taylor né l’auto ottennero grande notorietà fino al 1931, quando la vettura – ormai conosciuta come Alta – venne provata da The Autocar, in vista dei piani di Taylor di costruire auto per i clienti.

Il prototipo Alta fu in seguito più volte ricarrozzato e profondamente modificato nel 1934. Durante gli anni Trenta partecipò a eventi come le Land’s End e Exeter Trials e a vari incontri a Brooklands. Il nome Alta sopravvisse fino al 1957; nel frattempo, il marchio aveva offerto ad alcuni dei migliori piloti del mondo corse esperienze indimenticabili. Tuttavia, Taylor non si separò mai dalla PK 4053: la conservò fino alla sua morte nel 1966, dopo di che rimase per sei anni nelle mani di George Abecassis. Mark Dixon esamina le origini del marchio Alta – appena rimesso in funzione – nel numero di novembre di The Automobile, ora in edicola.

 

Fotografie: Rob Cooper
Testo: Zack Stiling

 

Pubblicato:
martedì novembre 11th, 2025
James McAnlis
11 Novembre 2025, 19:29
A moment frozen in time.
Merle “Mickey” Mishne was an automobile historian, car collector and an author of a book titled “Bugatti.” Mickey loved automobiles especially automotive art. He lived only one town over but to me he was simply a family friend.
During his divorce of the early 2000 he asked if we could store several cars for him including a type 37 Bugatti and a type 40 Bugatti and the prototype Alta. PK 4053.
I couldn’t resist the photo opportunity. I had to roll the car outside.
So, here is my picture, behind the wheel of PK 4053, screaming around one of the steep banks of the Brooklands track
Per saperne di più

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