La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
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Si ritiene che questa sia una Chalmers, prodotta dalla Chalmers Motor Company di Detroit, ma di certo non sembra avere una carrozzeria Chalmers di serie. Ci pare più probabile che qualcuno l’abbia trasformata in una speedster seguendo un proprio progetto. Osservate il parabrezza basso, ancora inserito nell’alta cornice originale, l’abitacolo ben sagomato attorno ai sedili, con il serbatoio della benzina subito dietro, e la lunga coda ribassata. Non ricorda forse un po’ le vetture che correvano a Pikes Peak negli anni Venti?
La parte posteriore offre spazio per ruote o pneumatici di scorta. Del resto, le ruote e gli pneumatici di questa vettura meritano comunque attenzione. Quelle ruote di tipo artiglieria potrebbero essere un indizio importante sulle sue origini. Non ne abbiamo trovate di simili su nessuno dei modelli Chalmers. Gli pneumatici sono sgonfi, il che suggerisce che questa speedster non venga utilizzata da tempo. E, a questo proposito, pur trattandosi di una fotografia in bianco e nero, gran parte della carrozzeria ci sembra molto arrugginita.
Quell’uomo che saluta allegramente è forse un cacciatore di tesori che ha appena trovato l’auto dei suoi sogni? Può darsi. Datare con precisione la fotografia non sembra affatto semplice. Le automobili Chalmers (1908–1925) erano note per la loro robustezza e durata, quindi chissà quando sarà stato scattato questo ritratto? Potrebbe risalire a un qualsiasi momento tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, non credete?
Testo Jeroen Booij
Fonte della fotografia sconosciuta