La rivista e il marketplace globale per gli appassionati di auto d’epoca, creati da appassionati.
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Il marchio Gobron-Brillié continua ad affascinarci. Sebbene oggi sia poco conosciuto, fu un costruttore davvero straordinario. Dopo il nostro precedente articolo dedicato al suo particolare motore, abbiamo ricevuto dal giornalista motociclistico Wim Oude Weernink queste splendide fotografie di una Gobron-Brillié in configurazione da competizione. La qualità delle immagini supera tutto ciò che abbiamo visto finora di vetture da corsa di questo tipo, ma purtroppo si sa ben poco al loro riguardo. E così ci ritroviamo ancora una volta di fronte a un classico Monday Mystery.
Inizialmente eravamo talmente affascinati da quel motore, tanto brutale quanto irresistibile, da non guardare molto oltre, dando per scontato che si trattasse della stessa vettura ritratta in configurazioni differenti. A un esame più attento, però, abbiamo notato un dettaglio interessante. Le targhe sembrano infatti diverse: in una fotografia si legge 595-EE, nell’altra forse 594-EE.
Il telaio e il motore appaiono molto simili, ma forse è proprio lì che terminano le somiglianze. Le fotografie sono inoltre state scattate chiaramente in luoghi differenti. L’immagine in strada mostra una vettura che potrebbe aver appena ricevuto una nuova carrozzeria e un nuovo radiatore, mentre l’altra sembra essere stata realizzata durante una gara o una manifestazione automobilistica. Accanto all’auto si trova un ufficiale con le lettere A.C.P. sul bracciale. Che cosa significava esattamente questa sigla? Automobile Club de Paris, forse?
Forse qualcuno dei nostri lettori può raccontarci qualcosa di più sulle vetture, sul luogo o sulle persone ritratte. Ci troviamo di fronte a due diverse Gobron-Brillié oppure alla stessa automobile in differenti fasi della sua esistenza? A voi la parola...
Testo: Laurens Klein, Fotografie: Wim Oude Weernink
As the weight of the Gobron-Brillié far exceeded the 1,000 kg permitted under the race regulations, it was necessary to remove not only the engine cowling but also the upper radiator struts securing it to the chassis. A fatal mistake!! The radiators cracked during the race.
Louis Rigolly’s No. 9 car retired on the first lap, and on the second lap (out of five), Alexander Burton’s No. 29 and Arthur Duray’s No. 19 also retired. All of them had cracked radiators!
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A la course éliminatoire de 1904 tenu sur le circuit de l'Argonne, le 1er pilote était Louis Rigolly, 2ème pilote Duray et 3ème pilote Burton. La Gobron-Brillié avait un allumage par batterie sèche Elle était la seule à employer l'alcool (et non l'essence) et à avoir 8 pistons pour un 4 cylindres.
Le poids des Gobron-Brillié , dépassant largement les 1000kg autorisés selon le réglement de la course, nécessita d'enlever le capot - moteur mais également les tirants supérieurs du radiateur eliant celui-ci au tabler . Fatale erreur !! Les radiateurs se fenderont durant la course..
La n° 9 de Louis Rigolly abandonna dans le 1er tour et dans le second tour (sur 5), la n° 29 d'Alexander Burton et la n°19 d'Arthur Duray. Toutes eurent leur radiateurfendu !